| Level | Score |
|---|---|
Purgatory (Repenting Believers) | Very Low |
| Level 1 - Limbo (Virtuous Non-Believers) | Low |
| Level 2 (Lustful) | Very High |
| Level 3 (Gluttonous) | High |
| Level 4 (Prodigal and Avaricious) | Very High |
| Level 5 (Wrathful and Gloomy) | High |
Level 6 - The City of Dis (Heretics) | High |
| Level 7 (Violent) | High |
| Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers) | High |
| Level 9 - Cocytus (Treacherous) | High |










Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male
e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro
per potersi consolare
godendo sui clacson.
Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe camere
e meno ombrelli di quel che pensi.
Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter
quando il trucco gli riesce non pensa più a niente.
E i ragazzi son in giro
certo alcuni sono in sala giochi
e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai
Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone.
Dove passerà la banda, col suo suono fuori moda
col suo suono un giorno un po' pesante e un giorno invece troppo leggero?
Mentre Key si sbatte perché le urla la vena
pensi che sei fortunato: ti è mancato proprio solo un pelo
e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro
e ti senti il diritto di sentirti leggero
c'è qualcuno che urla per un addio al celibato
per una botta di vita con una troia affittata.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai.
Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.
Tratto dal celebre discorso di Al Pacino. Che oggi più che mai ci deve essere d'aiuto!
"Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, sino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.
Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l'età tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d'errore è ridottissimo. Capitelo...
Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.
Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?"
Non credo nel libero abitrio, nè nel lieto fine.
1. Che cos'è realmente il lieto fine? E poi, lieto fine per chi?
Prendiamo l'esempio che ha scatenato le mie riflessioni:
Lei e Lui si conoscono si mettono assieme e si amano (nel mezzo ovviamente scopano come ricci).
Lei e Lui per un qualche motivo, che non ci interessa (a me sì perchè amo il gossip), si lasciano.
Lei e Lui, per amicizie ed abitudini comuni continuano a frequentare gli stessi posti.
Lei vorrebbe tornare con Lui (perchè ritiene essere la persona giusta) e Lui ci sta meditando su, forse (non si sa bene cosa pensi Lui).
Ecco, qui per molte persone ci sta il lieto fine: Lui si accorge che non può vivere senza di Lei e le corre incontro sotto la pioggia in una notte buia e tempestosa.
Io invece penso che questa sia una fine come tutte le altre. Voglio dire, se per caso succedesse come sopra, ma poi si ammazzano vicendevolmente dopo un anno? E se invece non si rimettessero assieme e Lei trovasse realmente l'uomo della sua vita?
Ci sono diversi tipi di lieto fine, che purtroppo possiamo considerare solamente come tali entro brevissimo tempo (il secondo successivo) o lunghissimo tempo (alla fine di tutto, quando possiamo tirare le somme, prima di morire).
Adesso sarete lì, che mangiate i vostri pop-corn, e vi starete dicendo: ma cazzo è chiaro, non ha scritto la formula magica, "E vissero per sempre felici e contenti". Arrivo anche su questo: 1. Non si può vivere per sempre; 2. Non si può vivere per sempre felici e/o contenti, perchè altrimenti non ci accorgeremmo mai di esserlo, sarebbe una vita piatta che sfocerebbe nella noia.
Lasciatevelo dire da un eterno ottimista, cinico ma ottimista, viviamo per il tempo che abbiamo e godiamoci quello che passa al convento, che a star peggio si fa sempre in tempo. Andate quindi a dormire tutte le sere, con un lieto fine diverso, che sparisca subito non appena vi addormentiate.
2. Sono necessarista. Sono Spinoziano ed Hegeliano, seppur con sfacettature diverse da questi due grandi filosofi.
Odio Schopenauer, tanto per essere chiari, forse perchè odio i traditori...ma non solo.
Alla fine di tutto, penso che l'uomo non abbia scelta. Pensi di poter decidere della tua vita? Sbagli, secondo me sbagli. Forse nelle piccole scelte puoi avere un minimo di possibilità: sì, caro amico/a, probabilmente puoi decidere se oggi mangiare le penne al pomodoro o condite in un altro modo.
Su tutto il resto siamo tutti vincolati da criticità quali: salute e denaro, perchè se non hai i mezzi, le tue scelte saranno sempre vincolate dal range di possibilità tra i quali puoi scegliere. E allora non sei libero se non di decidere sulla tua pasta asciutta.
Perchè in fondo non puoi essere libero di decidere se non conosci tutte le opzioni possibili e tutte le conseguenze che ne deriveranno. Come prima, sei sempre vincolato al tuo range percettivo e razionale.
Vado a mangiare che tengo fame.
Necessaristi si nasce, liberi si diventa.
...VAFFANCULO!
Odio il cortisone, non mi fa stare un cazzo bene...
...VAFFANCULO!
E sono pure a lavorare come una bestiap ure oggi...
...VAFFANCULO!