| Level | Score |
|---|---|
Purgatory (Repenting Believers) | Very Low |
| Level 1 - Limbo (Virtuous Non-Believers) | Low |
| Level 2 (Lustful) | Very High |
| Level 3 (Gluttonous) | High |
| Level 4 (Prodigal and Avaricious) | Very High |
| Level 5 (Wrathful and Gloomy) | High |
Level 6 - The City of Dis (Heretics) | High |
| Level 7 (Violent) | High |
| Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers) | High |
| Level 9 - Cocytus (Treacherous) | High |










Non credo nel libero abitrio, nè nel lieto fine.
1. Che cos'è realmente il lieto fine? E poi, lieto fine per chi?
Prendiamo l'esempio che ha scatenato le mie riflessioni:
Lei e Lui si conoscono si mettono assieme e si amano (nel mezzo ovviamente scopano come ricci).
Lei e Lui per un qualche motivo, che non ci interessa (a me sì perchè amo il gossip), si lasciano.
Lei e Lui, per amicizie ed abitudini comuni continuano a frequentare gli stessi posti.
Lei vorrebbe tornare con Lui (perchè ritiene essere la persona giusta) e Lui ci sta meditando su, forse (non si sa bene cosa pensi Lui).
Ecco, qui per molte persone ci sta il lieto fine: Lui si accorge che non può vivere senza di Lei e le corre incontro sotto la pioggia in una notte buia e tempestosa.
Io invece penso che questa sia una fine come tutte le altre. Voglio dire, se per caso succedesse come sopra, ma poi si ammazzano vicendevolmente dopo un anno? E se invece non si rimettessero assieme e Lei trovasse realmente l'uomo della sua vita?
Ci sono diversi tipi di lieto fine, che purtroppo possiamo considerare solamente come tali entro brevissimo tempo (il secondo successivo) o lunghissimo tempo (alla fine di tutto, quando possiamo tirare le somme, prima di morire).
Adesso sarete lì, che mangiate i vostri pop-corn, e vi starete dicendo: ma cazzo è chiaro, non ha scritto la formula magica, "E vissero per sempre felici e contenti". Arrivo anche su questo: 1. Non si può vivere per sempre; 2. Non si può vivere per sempre felici e/o contenti, perchè altrimenti non ci accorgeremmo mai di esserlo, sarebbe una vita piatta che sfocerebbe nella noia.
Lasciatevelo dire da un eterno ottimista, cinico ma ottimista, viviamo per il tempo che abbiamo e godiamoci quello che passa al convento, che a star peggio si fa sempre in tempo. Andate quindi a dormire tutte le sere, con un lieto fine diverso, che sparisca subito non appena vi addormentiate.
2. Sono necessarista. Sono Spinoziano ed Hegeliano, seppur con sfacettature diverse da questi due grandi filosofi.
Odio Schopenauer, tanto per essere chiari, forse perchè odio i traditori...ma non solo.
Alla fine di tutto, penso che l'uomo non abbia scelta. Pensi di poter decidere della tua vita? Sbagli, secondo me sbagli. Forse nelle piccole scelte puoi avere un minimo di possibilità: sì, caro amico/a, probabilmente puoi decidere se oggi mangiare le penne al pomodoro o condite in un altro modo.
Su tutto il resto siamo tutti vincolati da criticità quali: salute e denaro, perchè se non hai i mezzi, le tue scelte saranno sempre vincolate dal range di possibilità tra i quali puoi scegliere. E allora non sei libero se non di decidere sulla tua pasta asciutta.
Perchè in fondo non puoi essere libero di decidere se non conosci tutte le opzioni possibili e tutte le conseguenze che ne deriveranno. Come prima, sei sempre vincolato al tuo range percettivo e razionale.
Vado a mangiare che tengo fame.
Necessaristi si nasce, liberi si diventa.
